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日志


3月30日

STOP AL RAZZISMO..

Una donna bianca, di circa 50 anni, prende posto in classe economica di fianco ad un nero.
Visibilmente turbata, chiama la hostess.
"Che problema ha signora?" chiede l'hostess.
"Ma non lo vede?" risponde la signora "mi avete messo a fianco di un nero! Non
sopporto di rimanere qui. Assegnatemi un altro posto".
"Per favore, si calmi" dice l'hostess "Perchè tutti i posti sono occupati. Vado a vedere se ce n'è uno disponibile".
L'hostess si allontana e ritorna qualche minuto più tardi.
"Signora, come pensavo, non c'è nessun altro posto libero in classe economica. Ho parlato col comandante e mi ha confermato che non c'è nessun posto, neanche in classe executive. Ci è rimasto libero soltanto un posto in prima classe."
Prima che la donna avesse modo di commentare la cosa, l'hostess continua:
"Vede, e' insolito per la nostra compagnia permettere a una persona con
biglietto di classe economica di sedersi in prima classe. Ma, viste le circostanze, il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi a fianco di una persona sgradevole".
E, rivolgendosi al nero, l'hostess prosegue: "Quindi, signore, se lo desidera,
prenda il suo bagaglio a mano che un posto in prima classe la attende..."
E tutti i passeggeri vicini che, allibiti, avevano assistito alla scenata della signora, si sono alzati applaudendo.

"L'unica razza che conosco è quella umana"

3月29日

Birima Son of Africa e il microcredito..

Birima son of Africa è il titolo del cartone animato dedicato al tema del microcredito prodotto nell’ambito della campagna di comunicazione "Microcredit Africa Works", avviata nello scorso febbraio da Benetton per sostenere la società senegalese di microcredito Birima, fondata dal musicista Youssou N’Dour, che vi ha versato un capitale iniziale di 300 mila euro (mentre 11 milioni di euro è la cifra investita da Benetton per la comunicazione). Protagonista del cartone è il giovane meccanico senegalese Masamba, impossibilitato a lavorare perché non ha i soldi per riparare le sue attrezzature: di fronte alla tragica alternativa dell’emigrazione, la soluzione arriva grazie all’accesso al microcredito possibile attraverso Birima, appunto. Grazie a Youssou N’Dour e a Birima - il nome del sovrano leggendario del Senegal che parlava solo una volta l’anno e la cui parola, proprio per questo, aveva un valore indubitabile - Masamba può trasformare in meglio la propria vita.
Un miglioramento che riguarderà presto, si spera, un numero elevato di persone in Senegal. In cinque anni, la società di microcredito potrebbe finanziare trentamila microimprenditori, grazie alle sue microcifre: 15 euro (10.000 Franchi CFA) la tassa di adesione, 2% il tasso di interesse, 760 euro (500.000 Franchi CFA) l’importo medio delle richieste di finanziamento. Mentre già da febbraio ad oggi sono arrivate più di 50 richieste di microcredito e sono stati aperti circa 350 conti. Sulle pagine di
Redattore Sociale è possibile trovare informazioni più approfondite sul progetto Birima e sulla campagna di Benetton, una campagna anche giustamente criticata o comunque guardata con sospetto a causa delle ombre che ancora si proiettano sulla multinazionale (comportamenti aziendali non trasparenti e affari loschi in alcune zone calde del mondo, come la Patagonia e l’Australia). Il cartone animato Birima son of Africa - scritto e diretto da Giorgio E.S. Ghisolfi, disegnato da Amadou Coulibaly e prodotto da Fabrica - andrà presto in onda sulle televisioni senegalesi, per estendersi poi agli altri paesi africani e forse anche all’Europa.

3月27日

CONCERTO YOUSSOU N'DOUR!

Wooooooooooooooooooow.. ragazzi il concerto di Youssou n'Dour è stato a dir poco fantastico.. sia per l'atmosfera (l'alcatraz di milano) bellissimo, sia per la sua band (the super etoile de dakar) a dir poco strepitosi ..12 elementi che lo accompagnano dall'inizio della sua carriera, musicisti instancabili che hanno suonato alla grande per due ore buone... Senza ombra di dubbio credo che questo sia stato il concerto più bello che abbia mai visto e sopratttutto quello in cui ho ballato di più (più anche di jovanotti.. pensate un po'...). Insomma alle 8.20 circa arrivo all'alcatraz: non c'era tanta fila, ma la cosa che mi sorprese è che erano tutti neri, ..non serve che vi dica la mia felicità nel vedere questo.. =) e tutti nella maggior parte senegalesi, pronti a ballare, cantare e urlare per il loro beniamino.. Dovete sapere che Youssou n'Dour nasce a dakar nel 1959, ma ben presto si fa spazio nella scena internazionale per le origini, mai abbandonate, della sua terra e del suo amato senegal.. le canzoni infatti sono scritte e quindi ovviamente cantate in wolof, il dialetto senegalese più diffuso e, grazie a questo e al fatto che intende associare la musica afro con quella pop, diventerà uno degli esponenti più importanti della scena africana che lo porterà nel 2005 a partecipare al Live8, il mega concerto che aveva come scopo l'annullamento del debito dei paesi africani sottosviluppati.. insomma dopo questa breve biografia, doverosa, perchè sono poche le persone che sanno chi è.. ed è davvero un peccato perchè è un artista che merita davvero tanto secondo me (e non lo dico solo perchè è senegalese!).. vabbè, tornando al concerto, ..una volta entrata mi appaiono davanti più o meno una cinquantina di persone di colore e tra me e me penso "cacchio, mi sa che non verrà tantissima gente stasera" ..non l'avessi mai detto: in un ora l'alcatraz si era riempito come un normalissimo altro concerto.. Dico normalissimo perchè il concerto di ieri sera era tutto fuorchè normale.. Punto primo: diciamo che i bianchi si potevano contare sulle dita delle mani, anche se (cosa alquanto bella da vedere) erano parecchie le coppie formate da ragazza bianca e ragazzo nero.. Punto secondo: Youssou è stato puntuale come sono puntuali tutti gli africani (l'inizio del concerto era alle 9 e lui è uscito sul palco alle 9.30...) Punto terzo e forse il più spettacolare: durante il concerto vedevi gente tra la folla salire sul palco per ballare sulle note della canzone che in quel momento stavano suonando.. e cosa ancora più strana, nessuno gli diceva niente; cioè ogni tanto vedevi salire sul palco ragazzi normalissimi e ballare vicino a Youssou e lui che adirittura li applaudiva.. scene fantastiche mai viste prima a un concerto.. Incredula chiedo al tipo vicino a me perchè la security non li ferma e lui, con un italiano tendente al senegalese, mi risponde che in senegal youssou non si atteggia a vip e che quindi è possibile incontrarlo tranquillamente per strada e scambiarci quattro chiacchere.. (e non venitemi a dire che la loro cultura non è bella!!!) Punto quattro: vedere ballare tutta quella gente senegalese era fantastico.. che hanno il ritmo nel sangue si sà, ma vederli vi assicuro che è tutta un'altra cosa.. Insomma come potete capire è stata una figata di concerto, e devo dire che i senegalsi sono persone fantastiche davvero.. a metà concerto più o meno mi si piazza davanti un tizio enorme che ovviamente mi copre tutta la visuale, e prontamente il tipo che era vicino a me glielo fa notare all'enorme tizio che prontamente mi fa passare davanti.. cioè io ero senza parole.. sono belle persone a differenza di quello che la gente pensa e crede.. sono solo pregiudizi, ve lo posso assicurare.. Il momento più toccante del concerto è stato verso la fine quando tutta l'anima del tradizione africana si è fatta sentire.. i musicisti si fermano e Youssou è pronto per cantare un ode all'africa a capella.. ovviamente sopra la sua voce, c'erano le mille voci dei senegalesi.. è stato da pelle d'oca, io avevo le lacrime.. stra emozionante come cosa!Grandissimo Youssou n'Dour.. sei un grande..
 
Ieri il più famoso cantante africano si è esibito a Milano, unica tappa italiana del suo tour. E ha scatenato tutta la sua energia nel pezzo dedicato all'Africa esordendo con un "Africa, credi in te stessa" e ancora "Non esistono solo la povertà e l'Aids, l'Africa è un continente pieno di vita, ha un volto positivo che non è raccontato".
 
    
3月24日

LO SAPEVATE CHE...

1-...che è impossibile succhiarsi il gomito.
2-...che la Coca Cola era originariamente verde. 
3-...che è possibile fare salire le scale ad una vacca ma non fargliele scendere.
4-...che il gracchiare di un´anatra (Quac, quac) non fa eco e nessuno sa perchè.
5-...che ogni re delle carte rappresenta un grande re della storia:- Picche: Re David.- Fiori: Alessandro Magno.- Cuori: Carlomagno.- Quadri: Giulio Cesare.
6-...che multiplicando 111.111.111 x 111.111.111 si ottiene 12.345.678.987.654.3 21.
7-...che se una statua nel parco di una persona a cavallo ha due piedi per aria, la persona è morta in combattimento, se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzate, la persona è morta ferita in combattimento, se il cavallo ha le quattro zampe per terra, la persona è morta per cause naturali.
8-...che il nome Jeep viene dall´abbreviazione dell´esercito americano auto per le General Purpose cioè G.P. pronunciato in inglese.
9-...che è impossibile starnutire con gli occhi aperti.
10-...che i destri vivono in media nove anni più dei mancini. 
11-...che lo scarafaggio può vivere nove giorni senza la sua testa, prima di morire ... di fame. 
12-...che gli elefanti sono gli unici animali del creato che non possono saltare (per fortuna!!!).
13-...che una persona normale ride circa 15 volte al giorno.
14-...che la parola cimitero proviene dal greco koimetirion che significa ormitorio. 15-...che nell´antica Inghilterra la gente non poteva fare sesso senza il consenso del Re (a meno che non si trattasse di un membro della famiglia reale). Quando la gente voleva un figlio doveva chiedere permesso al re, il quale consegnava una targhetta che dovevano appendere fuori dalla porta mentre avevano rapporti. La targhetta diceva Fornication Under Consent of the King (F.U.C.K.). Questa è l´origine della parola.
16-...che durante la guerra di secessione, quando tornavano le truppe a loro quartieri senza avere nessun caduto, mettevano su una grande lavagna 0 Killed (zero morti). Da qui proviene l´espressione O.K. per dire tutto bene.                                                                                                                                                    17-...che nel Nuovo Testamento nel libro di San Matteo dice che è più difficile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel Regno dei Cieli. Il problema è che san Geronimo, il traduttore del testo, interpretó la parola Kamelos come cammello, quando in realtà in greco Kamelos è quel cavo d´ormeggio utilizzato per legare le barche ai moli. In definitiva il senso della frase è lo stesso ma quale vi sembra più coerente?
18-....che quando i conquistatori inglesi arrivarono in Australia, si spaventarono nel vedere degli strani animali che facevano salti incredibili. Chiamarono immediatamente uno del luogo (gli indigeni australiani erano estremamente pacifici) e cercarono di fare domande con i gesti. Sentendo chel´indigeno diceva sempre Kan Ghu Ru adottarono il vocabolo inglese kangaroo (canguro).
I linguisti determinarono dopo ricerche che il significato di quello che gli indigeni volevano dire era: Non vi capisco.
19-...che il golf si chiama cosi´ perche´ nei circoli erano ammessi solo uomini:Gentlman Only Ladies Forbidden
20-...che l´80% delle persone che leggono questo testo hanno cercato di succhiarsi il gomito!!!!!

3月23日

GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA..

Nel 2008 oltre un miliardo di persone non puo' accedere ad acqua potabile e sicura, mentre il 40% della popolazione mondiale, circa 2,6 miliardi di persone, non ha ancora accesso a servizi igienici di qualita' e sono esposti a gravi rischi sanitari, specie in Africa e Asia. In particolare, oltre il 20% degli abitanti in 30 Paesi del mondo deve fronteggiare problemi di carenza di acqua, una percentuale che entro il 2025 diventera' del 30% in 50 Paesi. Queste alcune cifre da ricordare in occasione della Giornata mondiale dell'Acqua che si celebra sabato 22 marzo. In Italia, secondo le stime della Relazione annuale sullo stato dei servizi idrici del 2006, la disponibilita' di acqua non copre totalmente i fabbisogni, ma a pesare di piu' sono sprechi e reti 'colabrodo'.

Le esigenze di acqua del nostro Paese sono infatti di circa 54,3 miliardi di metri cubi l'anno e le risorse utilizzabili vengono stimate in 53 miliardi di metri cubi, di cui 40 miliardi di metri cubi per la risorsa superficiale e 13 miliardi di metri cubi per quella sotterranea. Nella stessa relazione si parla di reti 'colabrodo', che perdono il 40% dell'acqua trasportata. In particolare, la Giornata mondiale dell'Acqua nel 2008 punta i riflettori sulla mancanza di accesso ai servizi igienici a livello globale. ''Semplici interventi possono ridurre di un terzo il rischio di contrarre malattie come la dissenteria'' ha affermato Margaret Chan, direttore dell'Oms. ''Scarsi servizi igienici - si legge nel messaggio del segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon - combinati con l'assenza di acqua potabile sicura e igiene inadeguata contribuiscono alle terribili perdite di vite umane''.

Il punto e' che sulla risorsa idrica ci saranno sempre maggiori pressioni in futuro, specie da India e Cina, se adotteranno una dieta simile a quella occidentale. Si calcola che per ogni kg di carne di manzo si utilizzano 15mila litri di acqua, dieci volte di piu' rispetto ad 1 kg di grano. E le stime dicono che entro il 2030 la richiesta di acqua per la produzione di cibo raddoppiera'. Andranno contati poi i consumi di acqua per la produzione di energia: gia' oggi gli Usa consumano 500 miliardi di litri di acqua al giorno per le proprie centrali elettriche.

Ecco invece un piccolo quadro sulla situazione acqua in Italia: - CONSUMI: Il consumo d'acqua nelle abitazioni e nelle citta', spiega il Dossier Acque Wwf del 2007, incide soltanto per il 10% sul totale. In Italia all'agricoltura viene attribuito un 46% dei consumi, alle industrie manifatturiere il 17%, alla produzione idroelettrica il 19% e per le forniture pubbliche il 18%. L'innevamento toglie 90 milioni di metri cubi d'acqua l'anno; - SPRECHI: in alcuni Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), riferisce il dossier Wwf, le perdite sono superiori al 55% (una perdita fisiologica e' intorno ai 7-15%), con il caso limite dell'ATO di Avezzano in Abruzzo dove le perdite ufficiali sono pari al 77% dell'acqua immessa nelle reti; - I RECORD IN ITALIA: secondo il rapporto di Legambiente 'Ecosistema urbano 2007' il 90% dei comuni consuma tra i 100 e i 250 litri per abitante al giorno, mentre cinque citta' consumano oltre 300 litri. Milano, con un consumo per abitante di circa 395 litri di acqua al giorno per abitante, registra il valore piu' alto d'Italia; a seguire troviamo Lecce (354 litri), Ragusa (335 litri), Frosinone (312 litri) e Padova (308 litri). - ACQUA RUBATA: stime prudenti del Dossier Wwf indicano in circa 1,5 milioni di pozzi illegali, soprattutto nel centro sud.
3月19日

Soddisfazioni, risate e amicizie...

Ciaoooooo a tutttttiiiiii... è un bel po' che non scrivo qualcosa.. è mercoledì (anche se sembra venerdì) e sono distrutta, sono stanchissima anche se a dir la verità oggi è stata proprio una giornata da fancazzisti: alle 9.00 prima lezione di chimica organica e bene o male qualcosa ho seguito.. alle 11, poco prima che cominciasse la lezione di chimica del restauro I, ..io, la barbara e la alison decidiamo, coinvolgendo anche giacomo, di saltare la lezione e metterci a "studiare" al parchetto dell'università dato che era una giornata davvero stupenda.. l'idea di studiare, come potete ben immaginare, è svanita in due secondi.. quindi abbiamo preso la fotocamera e via, foto a manetta...!!troppo belle, al più presto le inserisco anche quà.. poi mensa e alle 14.30 lezione di fisica generale.. si, il prof spiegava fisica (sempre con il solito maglioncino rosso che porta da oramai un mesee!), io e alison invece sfogliavamo molto interessate grazia, il giornale che la alison poco prima aveva comperato a campo santa margherita, perchè aveva mille idee per accessori della nuova stagione.. se vi state chiedendo cosa stavamo facendo in campo santa margherita, la risposta è che per festeggiare le vacanze siamo andati a berci uno spritz.. mi pare giusto no?!?! insomma come potete capire, l'università va alla grandeeeeee (ah si, ho passato anche l'esame di matematica!!!!ora sono a quota 4... troppo felice!!).. Tornando indietro di qualche giorno, precisamente a sabato... l'ITALRUGBY ha finalmente vintoooo!la partita non è stata una bella partita, però l'importante era vincere e non prendere il cucchiaio di legno.. e ce l'abbiamo fatta.. grandissimi azzuri!!cosa bella della giornata, oltre alla vittoria degli azzuri e del "mio mirco" (come direbbe il mio zozzone, hahahaha), è il fatto che prima della partita sono stati premiati i giocatori nazionali che hanno partecipato alla tournèè in sud-africa nel 1973... e tra questi c'era io mio prof di chimica inorganica!!!quando l'ho visto ho lanciato un urlo "..ma quello è ganzerla!!!" hahahaha, poi ho preso il telefono e in telepatia con la alison (uniche due ad averlo visto in tv) abbiamo scritto alla barbara.. che due cretine!!(dovete sapere sapere che se il mio amore è mirco.. l'amore della alison è sergio parisse, il capitano!!).. insomma finita la partita ho scritto una mail al prof per complimentarmi, mi sembrava corretto.. Fatto sta che, martedì mattina, sono in laboratorio di chimica dei materiali storici e tradizionali e mi dicono che c'è ganzerla che mi cerca...  subito non avevo collegato le due cose.. poi invece mi dicono che, mentre io ero a registrare il voto di matematica, il prof è venuto a cercarmi ancora e che mi cercava per ringraziarmi della mail.. (quell'uomo è un grande!!!) così sono andata in laboratorio di inorganica e abbiamo fatto due chiacchere sul fantastico mondo del rugby.. ero soddisfatta, non so perchè.. ma ero soddisfatta!Altra cosa: lunedì era SAN PATRIZIO (St. patrick day) patrono d'Irlanda.. mi sono arrivati un sacco di uguri dalla mia isoletta.. che carini, si sono ricordati proprio tutti.. sono rimasta loro nel cuore e questo mi rende stra felice, non potete immaginare quanto.. che figata ..il prossimo anno ho deciso che lo passo in irlanda; a galway o a dublino.. ma sicuro lo trascorrerò lassù.. W L'IRLANDAAAAAAA... sempre e per sempre nel cuore!!cambiando discorso, l'altro giorno ero in coda al semaforo e tra le macchina passava un ragazzo a chiedere l'elemosina.. cavolo, non vedevo una scena così dall'africa.. che nostalgia assurda, mi sono venuti persino gli occhi lucidi.. mi sa che l'altra parte del mio cuore è rimasta in senegal.. mi manca un sacco, e non poterci tornare a maggio mi mette tristezza.. tanta tristezza.. spero venga su basher a settembre per l'asolo free music.. lo spero con tutto il cuore.. W IL SENEGAAAAAAAL.. hahaha, mi sento proprio una nazionalista quando scrivo ste cose!!Vabbè, domani sono invitata al cavanis a parlare dell'università con i ragazzi di quinta superiore.. hahahaha, ci sarà da ridere!!speriamo bene..
ora vi lascio, un abbraccio a tutttttttiiiiiii
3月15日

GRANDI AZZURRI..

ROMA - Arriva a pochi secondi dalla fine, con un drop di Andrea Marcato che schioda il punteggio dal pari e lo porta sul 23-20: sul calcio di rimbalzo la palla finisce dritta in mezzo ai pali, appena in tempo per fare del Flaminio una bolgia di felicità. E' la prima vittoria dell'Italia dell'era Nick Mallett, colta all'ultimo minuto dell'ultimo turno del Sei Nazioni 2008. Non serve a evitarci il sesto posto, visto che la Scozia è raggiunta in classifica ma mantiene un microscopico vantaggio nella differenza punti. Diventa, però, una piccola pietra miliare, un punto da cui l'Italia può ripartire con maggiore serenità, calcolando forze e debolezze mostrate anche oggi. A lungo è parso che la Scozia avesse più lucidità e concretezza. Gli azzurri non hanno saputo fare a meno della confusione, che li ha accompagnati per lunghi tratti della partita. Dopo cinque gare di apprendistato, è forse arrivato il momento di dare un giudizio un po' più articolato sulle possibilità di Masi nel ruolo di mediano di apertura: per quello che si è visto contro la Scozia, purtroppo, il suo futuro con la maglia numero 10 non appare più tanto roseo. Ma poiché il rugby è uno degli sport di squadra per eccellenza, non si può addebitare solo agli errori (a volte gravi, a volte banali) del regista un primo tempo decisamente al di sotto delle aspettative, con gli ospiti che realizzavano due mete in 40 minuti (dopo averne segnata una in quattro partite) e chiudevano in vantaggio 17-10. La ripresa, per contro, ha visto cambiare piano piano l'andamento del match. Gli scozzesi perdevano efficienza e gli azzurri riuscivano perlomeno a farsi vivi in attacco, a mettere tanta determinazione anche quando il raziocinio non era al massimo. Il terzo quarto di gara passava senza modifiche al tabellino; poi, in dieci minuti, l'Italia faceva il sorpasso. Ma c'era la replica immediata degli uomini con il fiore di cardo sulla maglia, c'era il nuovo surplace nel punteggio. Infine la liberazione: due anni fa – sempre al Flaminio all'ultima giornata – era toccato a Paterson, anche oggi infallibile al piede, segnare in extremis il calcio che trasformava un 10-10 in un 13-10 per la Scozia, mentre stavolta è successo il contrario. L'Italia ha avuto il merito di crederci veramente fino all'ultimo, ha chiuso i blu nella loro area dei 22 metri per un paio di minuti, è avanzata costantemente, ha gestito bene la palla e alla fine ha creato le condizioni per servire Marcato, spostato all'apertura per l'uscita di Masi, pronto al drop del trionfo dopo aver centrato quattro piazzati su sei. Si è rotto definitivamente un equilibrio assoluto: le squadre, fino ad allora, avevano accumulato due mete trasformate e due calci piazzati a testa. La prima meta era stata italiana, all'11' del primo tempo: l'arbitro gallese Owens ha assegnato la segnatura "tecnica" (che comporta la trasformazione al centro dei pali) per ripetute infrazioni degli avanti scozzesi in mischia chiusa. Poteva sembrare l'inizio di una cavalcata con pochi ostacoli, ma gli ospiti non la pensavano così. Al 21' e al 41' andavano due volte a segno: con Hogg al termine di un'azione lunghissima fino a creare il soprannumero, con Blair che sapeva intuire una defaillance nel piazzamento difensivo, raccoglieva un pallone a terra e filava in mezzo ai pali. Per l'Italia, al 20' della ripresa, la meta numero due era il frutto di un intercetto da parte di capitan Parisse (il migliore dei suoi, ma anche Marcato merita una menzione) che fuggiva lungo l'out e serviva Canale: il numero 13 si lasciava alle spalle le frustrazioni degli ultimi incontri e andava a marcare. Il segnale della riscossa per una squadra che non poteva e non voleva chiudere il torneo senza lasciare il segno.
3月11日

La Teranga Senegalese..

"Sarebbe irriverente scrivere del Senegal e non parlare della “teranga”, cioè dell'ospitalità. Il Senegal è da sempre considerato un paese famoso per la cordiale accoglienza dei suoi abitanti; in effetti, questo luogo dell'Africa nera appare al turista il regno dell'ospitalità che lascia un marchio indelebile nei visitatori. Noi uomini frettolosi e “moderni”, abituati a una cultura sempre più materialista, ci stupiamo e tracimiamo ammirazione di fronte alla grande qualità che è l'accoglienza, ma nel contempo proviamo anche una sorta di disagio interiore: infatti, nelle nostra vita frenetica, siamo sempre sempre occupati a fare, sbrigare in fretta qualcosa e sovente ci sentiamo obbligati a inventare scuse balorde non appena qualcuno rischia di farci perdere anche solo del tempo prezioso, figuriamoci un po' a ospitarlo!Persino un sorriso o una frase di cortesia sembrano farci perdere la concentrazione, invece pare che il senegalese abbia questo valore intrinseco che offre senza ombra di millanteria. A ben pensarci non è solo l'innato senso dell'accoglienza che questo popolo possiede, ma anche una predisposizione ad elargire generosità e gentilezza: provate ad andare a fare acquisti e prestate attenzione ai visi sorridenti e gioviali di coloro che ad esempio attendono clienti dietro a panieri di pesce fresco o a cataste di pesce secco, dietro a pentole fumanti.. tutti paiono essere compiacenti, portati per natura all'allegria. Viene spontaneo pensare, chissà come saremmo abbruttiti e turpi noi, se per malasorte ci trovassimo obbligati a vendere agli angoli delle strade sacchettini di arachidi?Forse, a quel punto, sentiremmo anche noi il bisogno di scambiare una parola con qualcuno, di far chiasso, aprir l'animo nostro , appoggiar familiarmente ad una spalla e chiamar la gente fratello."

Scrivo questo post sull'ospitalità senegalse perchè, dato che finalmente dopo un mese è arrivato il mio libro (è anche in vendita su blurb.com), più persone sfogliandolo mi chiedono qual è la cosa che più mi manca.. e quando racconto dell'ospitalità del senegal tutti mi guardano con un po' di incredulità.. eppure è così, sono davvero ospitali.. ma davvero tanto.. e una volta tornata quà mi sono accorta che è una delle cose che mi manca di più.. Per farvi un esempio banale ma perfettamente giusto: l'ultimo mio giorno in senegal come sempre eravamo in parrochhia a Parcelles Assainies e per pranzo hanno preparato cavallo.. la carne di cavallo loro la mangiano se va bene una volta ogni 2-3 anni.. eppure per noi l'hanno cucinato (ok, a dire il vero io facevo volentieri a meno!!però non puoi dire di no, altrimenti la prendono come offesa...). Altro esempio... un giorno, accompagnate da romina e cinzia, siamo andate in centro a Dakar per fare un po' di acquisti.. e capitati in un negozietto artigianale di scarpe fatte a mano, il tizio ci ha sgomberato tutte l'atrezzatura che gli serviva per lavorare per farci sedere.. tenete conto che sto "negozietto" sarà stato grande 4m x 4m, non di più, eppure lui ha spostato tutto per farci sedere... sono persone davvero fantastiche!!Era doveroso questo post...

3月9日

Quarta sconfitta.. l'Italia cede a Parigi

L’Italia perde 25-13 sul campo della Francia nella quarta giornata del 6 Nazioni 2008. Niente da fare dunque per gli Azzurri, che pagano come al solito alcune disattenzioni gravi che una squadra come quella italiana non si puo` permettere. Lo Stade de France si presenta con il vestito della festa (80.000 persone, tutto esaurito l’impianto che ospito` la finale del Mondiale di calcio del 1998). Mallett schiera il XV annunciato alla vigilia, con Zanni al posto dello squalificato Mauro Bergamasco e con il rientro dell’ex capitano Marco Bortolami dal primo minuto. Gli Azzurri non si fanno intimorire dall’ambiente caricato a molle e tengono bene, specie in mischia, dove Castrogiovanni e Lo Cicero fanno valere la propria esperienza. Dopo 9’ Bortolami e` costretto a lasciare il campo a causa di un infortunio al volto e fa cosi` il suo esordio assoluto il naturalizzato Erasmus, 29enne terza linea di Viadana. La Francia va in meta al 13’. Gli avanti transalpini spingono forte e guadagnano 25 metri, calcetto sulla sinistra che trova libero Malzieu il quale serve splendidamente al volo il compagno di club Floch per il 5-0. Yachvili si occupa della trasformazione e porta il punteggio sul 7-0.

I ‘galletti’, spinti anche dai 80.000 di Saint Denis, provano a punirci subito di nuovo, ma l’Italia reagisce e con un calcio di Marcato (fallo su Masi) accorcia le distanze (7-3 al 18’). Nel frattempo rientra Bortolami, la cui ferita al volto e` stata curata e i benefici si fanno sentire, con gli uomini di Mallett che pero` sprecano, a causa di un ‘avanti’ di Canale, un gioco che li aveva portati a non piu` di cinque metri dalla meta. L’italo-argentino, forse ancora frustrato dalla palla persa pochi minuti prima, commette fallo su un francese senza palla e cosi` Yachvili puo` trasformare il piazzato del 10-3 (27’). Al 30’ Marcato, nonostante i poco gradevoli fischi del pubblico francese, centra i pali da distanza siderale grazie al calcio fischiato per un fallo di Szarrwesky e riporta sotto gli Azzurri 10-6. Al 36’ i ‘galletti’ allungano ancora grazie al calcio di Yachvili, che si infila a fil di palo per il 13-6 dei padroni di casa. Nei minuti finali del primo tempo la Francia schiaccia nei 22 metri Parisse e compagni, ma si va all’intervallo sul 13-6 per i transalpini.

L’inizio della ripresa vede i due pacchetti degli avanti fronteggiarsi nella zona mediana del campo, con nessun XV che prende il sopravvento sull’altro. Al 53’ pero` una grave disattenzione di Robertson e Marcato concede un’autostrada a David, che ottimamente servito in calcio da Yachvili segna la meta del 18-6. Fortunatamente per l’Italia il numero 9 dei ‘galletti’ sbaglia successivamente il primo calcio della sua gara, colpendo il palo sulla trasformazione. Al 58’ Castrogiovanni comincia a spingere il ‘carrettino’ azzurro e lo porta dritto in meta, dimostrandosi uno dei piu` forti ‘avanti’ del mondo. Marcato centra i pali e marca il 18-13. ‘Castro’ pero` e` costretto ad abbandonare il campo per infortunio, sostituito da Carlos Nieto.

Tre minuti dopo Mirco Bergamasco compie un prodigio, riuscendo ad evitare una meta di Rougerie che sembrava gia` realizzata, con la prova televisiva che ricaccia in gola l’urlo degli 80.000 di Saint Denis. Il fratello di Mauro pero` non puo` nulla al 65’, quando ancora lo stesso Rougerie scarta un paio di elementi italiani (a causa di una leggerezza nella difesa azzurra) e va appoggiare facilmente in meta. La seguente trasformazione fissa il punteggio sul 25-13 per i padroni di casa. L’Italia, punta nell’orgoglio, cerca di accorciare le distanze, ma i transalpini vogliono salvaguardare la differenza punti anche in ottica della classifica e non concedono nulla. Finisce cosi` 25-13 per i padroni di casa, con l’Italia che incamera la quarta sconfitta in altrettante partite.

La Francia invece resta in corsa per la vittoria finale del Torneo, aggiudicandosi anche il ‘Trofeo Garibaldi’, che viene assegnato alla squadra vincente di questa sfida dallo scorso anno. Ora l’ultimo appuntamento di questo 6 Nazioni 2008, fin qui estremamente deludente per l’Italia (lo scorso anno gli uomini di Berbizier ottennero due vittorie) vedra` Parisse e compagni affrontare sabato al ‘Flaminio’ la Scozia, fresca di successo contro l’Inghilterra. L’Italia, unica squadra ancora senza vittorie in questo 6 Nazioni, cerchera` i due punti per evitare il famigerato ‘cucchiaio di legno’. E per salvaguardare l’onore e il prestigio accumulato in questi anni di onesto e onorato rugby.
3月5日

A quelli della mia generazione..

Sei cresciuto negli anni '90 se...
... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi
... giocavi al nintendo 64
... eri un'appassionata di beverly hills 90210
... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego
... conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera'
... i power rangers erano il telefilm più bello del mondo
... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair
... giocavi con l'hula hop
... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
... barbie era ancora sposata con ken
... non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)
... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
... compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate
... hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
... usavi gli orecchini stick di gomma
... amavi blossom e bayside school
... ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite
... mangiavi la girella per merenda
... collezionavi i paciocchini!
... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro
... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin
... giocavi coi lego e crystal ball!
... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!
... non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo'
… hai ancora la tua collezione di schede telefoniche

Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e pi di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2… Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.). Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.. Siamo la generazione di Crystal Ball ('con Crystal Ball ci puoi giocare…'), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli. Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Non avevamo 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet; ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità. Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
3月1日

Eppure mi hai cambiato la vita...

Solo adesso mi rendo conto di quante cose possono succedere in una sola settimana... Sono ricominciati i corsi all'università.. lunedì e martedì laboratorio di chimica dei materiali storici e tradizionali, unico corso a frequenza obbligatoria... poi ci sono storia dell'arte medioevale, chimica del restauro I, chimica organica e fisica generale (da notare che in 20 minuti ha spiegato tutta la cinetica.. stra assurdo il prof, che a detta della Alison, assomiglia al padrone di babe, nel film "Babe, maialino coraggioso") hahahah... troppe risate sta settimana, mi sono davvero divertita!Per il momento quindi direi che tutto va a gonfie vele, se non fosse per qualche piccolo momento di nostalgia, malinconia e inspiegabili nervi a mille.. (solo perchè quel qualcuno non mi saluta)! Essere orgogliosi a volte non è poi un così bel pregio.. rende tutto più difficile, ma non posso farci niente: sono così.. e non ho intenzione di cambiare per niente e nessuno al mondo! Altra cosa: ieri sera in stazione ho visto due ragazzi senegalesi darsi la mano, tipico gesto di saluto del Senegal.. non potete immaginare la mia nostalgia alla vista di quel gesto.. avevo gli occhi lucidi e la voglia di chiuderli e sperare di riaprirli in quel fantastico posto.. mi manca un sacco, mi mancano i loro sorrisi, la loro voglia di vivere, i mille colori che li caratterizzano.. e la mia piccola parte di senegal..! Altra cosa: visto che parliamo di africa è da raccontare l'ultima di questa settimana.. dopo i mille post e le foto di "africa works", la campagna di microcredito sponsorizzata da Alessandro Benetton e creata da Youssou N'Dour, sono andata alla benetton a castelfranco per vedere se avevano le magliette; dopo aver girato tutto il negozio capisco che di africa non c'è nemmeno l'ombra.. Chiedo allora al commesso se sa qualcosa e lui mi risponde che la data di inizio vendita è prevista fra due settimane.. (merda!!). Gli chiedo allora se posso almeno vederle e lui gentilissimo va in magazzino a prendermele.. torna su con questi 4 fantastici modelli di maglietta a maniche corte con stampati 4 altrettanti fantastici disegni inerenti al senegal.. non avevo parole, erano fantastiche.. il commesso allora mi fa che se voglio me le può vendere in anteprima.. COOOOOOSA?!?!? le magliette del senegal in anteprima?!?!? non ci potevo credere.. insomma alla fine non sono stata capace di scegliere tra i 4 modelli e li ho presi tutti e quattro.. hehehe, non c'erano dubbi.. Il commesso mi ha poi chiesto, incuriosito, come facevo a sapere di questa campagna e io ho risposto che sono stata in africa proprio dove andranno i soldi di questa magliette.. ancora più incuriosito mi ha chiesto allora com'è andata, com'è stato, quanto sono stata e bla bla bla... e quando mi ha dato la busta mi ha detto che era contento di averle vendute in anteprima proprio a me.. (pensa quanto felice sono io volevo dirgli, ma ero troppo presa da quello che stava succedendo) ..che figata! Altra cosa: è iniziato sanremo (e anche quasi finito ormai) e vi partecipa anche Fabrizio Moro con una canzone (Eppure mi hai cambiato la vita) che definirla bella è davvero poco.. è straordinaria, fantastica, emozionante.. una canzone che merita di essere cantata su quel palco e da una voce come la sua.. spero vinca: per lui, per me e  per tutti quelli che non lo sanno apprezzare.. perchè è davvero un grande! (e poi è uscito il nuovo cd.. non vedo l'ora di ascotarlo e magari riuscire a farlo autografare come il precedente..). Altra cosa: sabato scorso l'Italia del rugby è stata sconfitta dal Galles 47-8, una sconfitta abbastanza deludente.. tantissimi gli errori degli azzurri, forse troppi.. (più l'ammonizione di Mirco, quindi 10 minuti senza un uomo) in una partita che dava spazio ad una possibile vittoria.. Dopo quindi tre partite su cinque il bottino di punti è ancora vuoto.. sconfitta amara soprattutto perchè Mauro Bergamasco è stato squalificato per ben 13 settimane per gioco falloso (aveva cercato di mettere il dito nell'occhio dell'avversario.. l'arbitro non se n'era accorto ma le riprese televisive si..). Nel comunicato stampa Mauro afferma che ha sbagliato, che è andato contro i valori dello sport che pratica, ma che il suo gesto non era finalizzato a provocare danno all'avversario gallese... La prossima partita è contro la francia, probabile vincitrice del torneo.. speriamo bene!
 
"Sarà che mi hai cambiato la vita, sembra ieri ..eppure mi hai cambiato la vita"