BEATRICE's profile..beatrice!*PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
January 31 IL MIO DIARIO IN SENEGAL..Siamo partite da Venezia Marco Polo venerdì 4 gennaio 2008, con la compagnia portoghese TAP facendo quindi scalo a Lisbona. All’aeroporto portoghese atterriamo alle 15 circa (ora locale). Il volo per Dakar pativa 8 ore dopo!!vabbè, abbiamo avuto tempo di mangiare, dormire un po', e.. pure studiare (chi l'avrebbe mai detto!). Ancora non mi ero minimamente resa conto del fatto che stavo per raggiungere l'Africa. Già, sarebbe stata la mia prima volta nel magico continente nero e questa consapevolezza si materializza appena entriamo nella piccola sala di imbarco. Una moltitudine di senegalesi appare di fronte a noi, l’inconfondibile colore scuro della loro pelle; le donne avvolte nei loro pomposi ed enormi abiti multicolori con il tipico foulard in tinta annodato sulla fronte (sono spettacolari le donne!). Le uniche bianche, eccetto altre 5 persone che poi ritroveremo più avanti a Parcelles, siamo noi. L’aereo parte con ben 2 ore di ritardo e a bordo siamo accolti con un cuscino e una copertina piegati ordinatamente sul sedile. Dopo un veloce spuntino (si mangia davvero bene in aereo!!) spengono le luci. Provo a dormire un pochino ma lo spettacolo fuori del finestrino non mi fa chiudere occhio: il cielo è pieno di stelle, credo di non averne mai viste così tante neppure la notte di San Lorenzo, e all’orizzonte una striscia di foschia bianca mi ricorda che più in là c’è l’America (a qualcuno verrebbe da pensare: cacchio, piccolo il mondo!). Dopo circa 4 ore di viaggio eccoci su Dakar illuminata.. che spettacolo!Appena caccio fuori la testa però capisco di essere finalmente in Africa: una temperatura calda, per noi che avevamo lasciato a Venezia la neve, fredda per loro che credono che a 25 gradi serve il piumino, ci dà il benvenuto immediatamente. Una volta entrati ci aspetta una lunga coda per il controllo dei passaporti e la compilazione del visto di ingresso!Consiglio: chiedete in aereo al personale o a qualche senegalese se hanno qualche voucher in più da darvi in modo da compilarlo con calma a bordo e in dogana mettersi subito in fila, altrimenti vi chiederanno di accodarvi solo dopo averlo compilato. Dopo 40 minuti circa passiamo la dogana e attendiamo i bagagli che vengono consegnati senza distinzione di volo sull’unico rullo mezzo arrugginito presente. Usciamo dall’aeroporto con tutti i bagagli, per fortuna, e subito una mano bianca ci fa segno. E’ Flavio, padre missionario che opera in Senegal ormai da 5 anni e che ci ospita in parrocchia a Parcelles, periferia di Dakar!Alcuni ragazzi senegalesi ci aiutano a portare i bagagli fino alla macchina e appena deposti nel bagagliaio ecco che sganciamo i primi soldi dell’interminabile serie per la mancia. Sono le quattro di notte ma una folla di gente passeggia per le strade come se fossero le cinque del pomeriggio.. assurdo, mai vista una cosa così.. forse a capodanno, ma non ne sono nemmeno tanto sicura.. Non l'avrei mai detto, ma la prima impressione che il Senegal ci fa non è affatto positiva. Tutto ci sembra esageratamente vecchio, sporco, trascurato. Dentro di me sono arrivata a chiedermi perfino “ma io devo passare 15 giorni in sto schifo?” Finché non lo vedo con i miei occhi non mi rendo conto che l’Africa è questa e non quella delle magiche foto o degli splendidi documentari che trasmettono ogni tanto in tv. La prima cosa che ricordo era un odore strano; l'odore del Senegal, fatto di inconfondibili profumi e anche di puzza, ma è impossibile non sentirlo e se prima lo disprezzi poi ti abitui, dopo due giorni lo apprezzi e tornato a casa ti manca in una maniera così allucinante che non ti sembra nemmeno possibile... è strano lo so, ma è la verità e sono certa che se dovessi per un qualsiasi motivo percepirlo di nuovo lo riconoscerei immediatamente... Il mattino seguente comincio ad entrare in contatto con la gente senegalese; prime parole in francese, primi sorrisi ai bimbi.. primo impatto con la strada e la velocità con cui guidano.. aiuto!!se non ti sposti, ti prendono sotto.. prime presentazioni: oltre ai nomi assurdi, quello che ti impedisce di riconoscerli e ricordarti se li hai già conosciuti o no, è il fatto che si assomigliano tantissimo fisicamente.. i ragazzi sono tutti rasati (solo alcuni, per la mia felicità, hanno i rasta.. ma pochini rispetto a tutti quelli che credevo di incontrare..), le ragazze invece hanno delle acconciature spettacolari.. a volte mi incantavo a guardarle.. A essere sincera un po' tutto quello che vedevo mi sorprendeva, scioccava e meravigliava.. La prima cosa che ci mostra Flavio è la scuola del “buon samaritano”, una scuola costruita dietro alla parrocchia, nata e mantenuta con i soldi dell'Asolo free music festival.. (il ricavato di quest'anno ho avuto l'onore di portarlo giù io..). La prima cosa che mi colpisce della gente è la loro accoglienza e la loro semplicità, anche se questa a volte veniva mascherata dall'apparenza perché le ragazze, veramente belle, si vestono con metri di tessuti colorati in un modo così elegante che soltanto ai matrimoni si possono vedere da noi. Il giorno dopo abbiamo il piacere di vedere la cattedrale di Dakar.. chi ce l'ha fatta fare di accettare l'invito a una messa (di tre ore!!) per la cerimonia di consacrazione dei voti, o una cosa del genere insomma?? ..fatto sta, che dopo circa 10 minuti di celebrazione, decidiamo di improvvisarci nel centro della città.. al primo impatto Dakar ci appare pulita, con l'asfalto per terra e persino le strisce pedonali per attraversare le strade.. totalmente diversa dalla periferia di Parcelles che avevamo lasciato poche ore prima.. dopo un breve giro, decidiamo di tornare alla cattedrale, credendo che la messa fosse finita.. (seeeeeeeee) era soltanto una speranza!abbiamo aspettato ancora un po' e dopo ci siamo diretti versa casa.. durante il tragitto Flavio ci fa:”ecco a voi l'autostrada di Dakar”. Bella penso tra me, invece era una cosa assurda: niente casello, due corsie soltanto, una delle quali era occupata dalla gente che camminava a piedi.. davanti a noi c'era un cavallo con un carretto attaccato che trasportava riso o cipolle, e ad un certo punto ci appare pure una macchina in contromano.. bella l'autostrada!Tornate a casa ci aspettava una cena a base di riso e carne preparata da Louis, la cuoca della parrocchia, e la piacevole conoscenza di Cinzia e Romina, due volontarie dello Svi di Brescia in Senegal ormai da quasi tre anni. Ci raccontano di quello che stanno facendo in Senegal e del fatto che si occupano del centro sociale, un centro per i giovani di Parcelles, che vedremo nei giorni successivi. Dal giorno dopo possiamo dire che le giornate cominciavano a prendere un ritmo abbastanza definito: colazione, un saluto ai bimbi della scuola, una mano in parrocchia, un giro per parcelles, un saluto al centro sociale, poi di nuovo in parrocchia per pranzare tutti assieme.. (willy escluso perchè era all'università..). Il pomeriggio era più tranquillo, anche perchè fuori faceva un caldo pazzesco.. decidavamo allora di aspettare le sei più o meno per uscire e andarci a comprar banane, arancie, biscotti e ciupa ciupa!!hehehe, troppo buoni.. la sera poi, in alternativa alla messa delle 6 mi trovavo con willy a parlare un po'.. lui parla inglese, quindi era facile capirsi!poi di nuovo tutti insieme per la cena.. Questo era un po' la giornata tipo in senegal; ovviamente escludendo le giornate di escursione a Dakar città o fuori Dakar (l'isola di Goree, il Lago Rosa, l'isola delle conchiglie, e altro che vi racconterò...).
direi che come prima parte del mio diario può bastare.. non appena avrò riportato sul pc la seconda parte, la pubblicherò.. un abbracciooo! January 30 "prendi un sorriso..."Prendi un sorriso, January 28 Parliamo un po' di senegal..Sostegno alla sicurezza alimentare alla periferia di Dakar: Il quartiere delle Parcelles assainies, alla periferia di Dakar è stato previsto da un programma dello stato senegalese in collaborazione con la Banca mondiale per far fronte alla crescita rapida e incontrollata di nuovi quartieri. Era previsto per una popolazione di 133.000 quadri medi e persone economicamente deboli su di una superficie di 407 ha, raggruppate in 4 settori divisi in 26 unités de voisinage. Per ogni unità erano previste: una scuola primaria e una di insegnamento secondario, un campo sportivo, 4 piazze pubbliche, 4 fontane. A 25 anni dal progetto iniziale la popolazione è di circa 300.000 abitanti, con 16 scuole primarie, 2 secondarie e 4 dispensari in totale. La crescita rapida e incontrollata della popolazione del quartiere con la conseguente occupazione degli spazi è la causa principale dei molti mali del quartiere. A partire dal 1980 il Senegal applica il Programma di Aggiustamento Strutturale (PAS) che si traduce in una drastica riduzione delle spese pubbliche, in particolare quelle relative ai settori sociali (salute, educazione, formazione). A partire da questo momento la situazione degli strati sociali svantaggiati è ulteriormente peggiorata: il poter di acquisto diminuisce, l’accesso all’educazione e alle cure sanitarie diventa un lusso. In tale contesto le tensioni sociali, la precarietà dell’impiego, la difficoltà di adattamento ai mutamenti in corso, impediscono ai bambini e ai giovani di crescere in famiglie serene. I genitori non sono più in grado di assicurare completamente l’educazione dei propri figli. Questi ultimi vengono in molti casi lasciati troppo presto in balia della strada a causa di un sistema educativo non adeguato alla realtà locale. Si constata così la moltiplicazione di fenomeni di marginalizzazione quali i bambini in situazione di rottura, il lavoro minorile, le ragazze madri, la delinquenza. Le sole iniziative prese dai genitori sono il collocamento dei figli in ateliers per l’apprendistato oppure l’iscrizione alle daaras (scuole coraniche). (fonte: www.insenegal.org) January 27 COINCIDENZE Italie-SénégalDomenica pomeriggio.. sono a casa con l'intento di studiare e preparare un po' i tre esami che mi aspettano a febbraio, eppure non so.. ho la testa tutta da un'altra parte.. pensieri contrastanti.. nostalgia e felicità si alternano come non mai in questo periodo strano.. ho ancora i capelli lunghi (!) e l'idea di tagliarli non è più una preoccupazione, per il momento possono stare così.. prima ho trovato per caso la mia lettera.. una lettera importante, che avevo scritto ad una persona che non mi ha nemmeno ringraziato, e che ad essere sincera non so nemmeno se ha letto.. boh, non credo.. chissà perchè le persone che ti feriscono non ti chiedono nemmeno scusa?non lo capirò mai.. vabbè, di solito si dice che chiusa una porta se ne apre un'altra..no??speriamo sia un cancello stavolta.. Sto disegnando il mio quarto tauaggio.. l'Africa (cosa altrimenti??!?!?! heheh) ..mancano da definire gli ultimi dettagli ma la parte generale è fatta.. sono soddisfatta e stra convinta di quello che voglio tatuarmi, se non fosse così non lo farei nemmeno.. ascolto ancora jovanotti perchè mi ricorda il viaggio in senegal.. (le sue canzoni sono state la mia colonna sonora.. specialmente bella live 2002..). Giravo su you tube l'altro giorno e puff, chi incontro.. BASHER:un ragazzo senegalese che avevo conosciuto a casa di due volontarie proprio in senegal.. cioè.. che figata!vabbè insomma io stavo guardando i suoi video, lui i miei.. assurda come cosa no? dopodichè io commento i suoi e lui i miei.. il tutto contemporaneamente.. non so perchè ma sta cosa mi fa sorridere e mi mette felicità, davvero tanta felicità.. mi sembra di essere più vicina a quel fantastico posto che mi è rimasto nel cuore.. insomma ci troviamo in messenger a parlare un po' e mi racconta che, mentre mi scrive da un cyber cafè di parcelles in periferia di dakar, ci sono circa 25 gradi.. poi mi chiede (in inglese ovviamente, altrimenti non ci capiremmo): in italy?? mmm, diciamo che ci sono 3 gradi circa, ma se c'è il sole arriviamo anche a 5 dai.. posso solo immaginare la faccia che ha fatto, (anche perchè probabilmente indossava un piumino dentro al cyber cafè!) ..avrà immendiatamente chiamato i suoi amici per raccontarglielo.. hahahah, avrei voluto vederli ..cacchio 25 gradi di sera.. temperatura perfetta per me.. chi me l'ha fatto fare di tornare in su??? di tornare in questo caos di gente che ha troppe cose da fare e non ha il tempo di fermarsi un secondo e vivere quell'attimo di vita in modo poi da poter dire.. cacchio, sono felice perchè mi godo la vita.. Io voglio godermi tutti i momenti della mia vita e soprattutto voglio ricordarli con il sorriso sulle labbra, e se questo significa "essere diversa".. beh, allora ben venga la diversità!!Altra coincidenza.. ieri decido di aggiornarmi un po' sugli ultimi film usciti nelle sale cinematografiche.. (adoro il cinemaaa) e scopro che fabio volo (scrittore, che tra l'altro adoro tantissimo) è il protagonista di "bianco e nero" un film sul e contro il razzismo.. insomma vado a leggere la trama e.. puff, la protagonista di colore è realmente (e interpreta pure) una donna senegalese!!sono rimasta a bocca aperta.. nemmeno se le cerchi certe cose risultano così perfette.. quando si dice che le cose capitano a pennello!!hahahaha.. il film non l'ho ancora visto, lo vedrò sabato prossimo col mio stellin, ma non c'è dubbio che sarà sicuramente di mio gradimento.. Altra coincidenza (perchè non sono finite quà..): sempre ieri decido di fare un salto in libreria per cercare un libro sul senegal, un libro che non fosse soltanto una guida turistica insomma.. cercavo qualcosa di più serio e magari anche di più illustrato; un libro fatto bene insomma!il libro per fortuna esiste ma non era disponibile, quindi ho dovuto prenotarlo e nel giro di una settimana dovrebbe arrivare.. il tipo addetto alle prenotazioni mi fa: "se passi sabato prossimo dovresti trovarlo.. che poi, continua lui, ci sarà anche fabio volo che presenta il suo libro.. hai presente??" Se ho presente?!?! ..è un mese che l'ho letto.. ed è fenomenale!cioè... senza parole davvero.. hahahaha.. Una volta tornata a casa, apro la posta e puff, trovo una mail di basher e una mail di willy.. indovinate un po' da dove arrivavano quelle due mail?!?!? ma dal senegal ovviamente.. =) I love senegal.. January 23 SENEGAL parte 2Come promesso, torno a scrivervi.. oggi sono tornata all'università dopo un mese circa con l'idea di dare l'esame di inglese.. era solo un'idea dato che non essendomi iscritta in tempo non sono stata ammessa (era già stato raggiunto il numero massimo di 120 persone).. vabbè ho rivisto venezia e tutti gli amici che avevo lasciato.. non è stata per niente una brutta giornata anche perchè finalmente ho bevuto uno spritz!! ..presumo di aver fatto una gran cazzata dato che il mio stomaco non si è ancora abituato al cibo italiano, però non ho saputo resistere.. ho visto un po' di persone in questi pochi giorni che sono tornata.. sto raccontando le stesse cose a tutti ed è bello vedere sui volti della gente le varie reazioni.. alcuni ci credono, altri no.. ad alcuni fa pensare, ad altri no.. il mondo è vario.. fatto sta che non è nemmeno una settimana che sono tornata e mi sembra sia passata un eternità.. tutto così frenetico, veloce, ripetitivo quasi noioso.. non mi mancava per niente questo caos italiano.. è brutto camminare per strada e non vedere nessuno sorridere ed è altrettanto brutto vedere la gente che non riesce a godersi la giornata.. mille pensieri, mille cose da fare, mille stupidate che fanno perdere di vista l'importanza della vita.. Sto ascoltando jovanotti, l'ultimo cd.. veramente un bel cd ..complimenti!ora però torno a metter su musica africana.. Yossou n'dour, alpha blondie, morgan heritage, toura kunta.. gente che prima del mio viaggio non sapevo nemmeno chi fossero.. (lo sapevate che akon è senegalese??io no...) musica che riempie e che mi fa ricordare il senegal.. che posto fantastico!la nostalgia è tanta.. mi accorgo che sono sempre più presa da qualsiasi cosa sia verde-gialla-rossa.. è assurdo!il mio tamburo, per chi ancora non lo sapesse sono tornata a casa con un tamburo enorme colorato coi colori del senegal ovviamente!, sta benone.. ogni tanto lo suono... mi ritornano in mente il ritmi africani visti.. straordinari!la gente ha una voce pazzesca.. nera, potente e bellissima!sentire tutta quella gente cantare assieme mi metteva i brividi.. mi mancano quelle emozioni.. mi mancano i sorrisi della gente.. mi mancano i ragazzi che mi fermano per strada per dirmi che il piercing è una figata o per vedere i tatuaggi... e mi manca perfino tutta quella sabbia, che quando sei là non vedi l'ora di lasciare, e quando sei quà non vedi l'ora di ritrovare... assurda la vita!mi manca perfino i car-rapid.. i tipici taxi gialli e neri addobbati con qualsiasi cosa fosse senegalese o semplicemente colorata.. e mi manca willy; le sue sparate e il suo modo di imparare l'italiano da autodidatta.. che poi mi domando: ma chi te l'ha fatto fare di diventare prete a 20 anni???bah, scelte di vita.. cmq è davvero una stupenda persona.. sono fortunata ad averti conosciuto.. idem per andrèè e adelin.. hahahah, quante risate fatte insieme!! Ultimamente giro spesso in internet alla ricerca di associazioni che operano in senegal.. se riuscissi a trovare un progetto che vale la pena seguire, partirei immendiatamente.. ma non ci sono progetti mirati ad aiutare il popolo senegalese delle periferie.. l'istruzione non è l'unica cosa per cui vale la pena operare.. secondo me le strutture ospedaliere potrebbero essere un buon progetto.. è solo più difficile costruire un ospedale al posto di una scuola, c'è poi da tener conto dei farmaci, del trasporto di questi, delle frontiere e di un sacco di altre cose.. sarebbe davvero un bel progetto, forse un po' troppo ambizioso per adesso.. vado a studiare un po'.. ma non è finita, cose sul senegal ne ho tantissime!alla prossima.. ciao January 19 SENEGAL 2oo8..Sono tornata soltanto da un giorno e la voglia di ripartire e tornare in quel posto fantastico che è l'Africa si fa sentire.. ho trascorso due settimane fantastiche, è un esperienza che ti tocca dentro.. ti cambia senza nemmeno che te ne accorga.. ora sono seduta sul mio puff coi capelli stra lunghi che non taglio dall'ultimo dell'anno, scrivo questo blog mentre ascolto musica africana e mentre i mille bracialetti che mi sono presa come ricordo del senegal risuonano sul pc al tocco dei tasti e le fotografie scattate passano come screen saver.. ho già tanta nostalgia; nostalgia degli amici che ho lasciato, nostalgia dei sorrisi della gente, della felicità che esprimevano, nostalgia del vivere la giornata minuto per minuto.. Il popolo senegalese (e africano in generale), al contrario dei pregiudizi che ci sono, è fantastico.. simpatico, felice, cordiale, gentile e davvero tanto accogliente!non l'avrei mai detto.. il primo giorno che sono entrata in contatto con loro mi sono vergognata di essere italiana; da noi ci sono mille pregiudizi sulle persone di colore, mentre a loro non importa se sei bianco o se vieni da un paese super sviluppato dove il cibo non manca.. il rispetto viene comunque prima di tutto!hanno una cultura davvero ricca, anche se un europeo certe cose non le può comprendere perchè davvero troppo diverse! ..in senegal si parla francese.. non vi dico che macello capirsi..hahahaha, quante risate che mi sono fatta.. cmq tutte le persone che incontravo per strada per abitudine, o per cultura insomma, ti stringono la mano e a volte ti danno anche 4 baci (anche se non ti conoscono!), ti chiedono come stai e ascoltano perfino la tua risposta.. non sono presi da mille problemi come noi, anche se ne hanno e fidatevi che i loro sono problemi che possiamo scrivere con la p maiuscola.. perchè l'acqua è davvero scarsa, il cibo è poco e per niente nutriente, e se solo una persona per famiglia riesce a trovare un impiego fisso si ritengono fortunati perchè significa che entra uno stipendio in famiglia (si parla di circa 50 euro al mese) e non sono costretti a chiedere l'elemosina per strada.. vivono in case comuni: si paga l'affitto per una stanza sola (se una casa è composta da 4 stanze significa che dentro ci vivono 4 famiglie), il bagno è comune e la cucina è all'aperto, sempre in comune.. dove vivevo io (in periferia di dakar) le strade non hanno asfalto, c'era solo sabbia, sabbia e ancora sabbia.. le bici quindi non corrono perchè ci sono almeno 10cm di sabbia che ricoprono la strada ed è impossibile riuscire a correre.. solo in centro dakar c'è l'asfalto, ma non ci sono semafori, incroci o cartelli stadali.. nessuno mette le frecce, nessuno si ferma, nessuno rispetta le precedenze... il più sveglio passa per primo!le macchine, per altro vecchissime, sono tutte ammaccate e piene di botte.. i taxi e i bus (stupendi davvero) sono un infinità perchè costa niente spostarsi coi mezzi.. Si paga in franchi.. 1000 franchi sono circa 1.50 euro.. Per farvi un idea: la retta mensile della scuola costa 1000 franchi, una bottiglia di coca e una di fanta da mezzo litro costano 500 franchi, un pacco di biscotti costa circa 100 franchi, un ciupa ciupa 50 franchi, con mille franchi si comprano 20 gelati, e on gli stessi soldi si fa la spesa di un po' di frutta (banane, arancie locali, mandarini, e manghi)!come carne si mangia il montone e raramente cavallo o facocero.. le "macellerie" sono bancarelle mobili in cui la carne viene tagliata con le macete.. poi tutte ste bancarelle sono ragruppate in un grande mercato dove si trova di tutto e dove tutto è all'aperto: carne, pesce, frutta, scarpe (c'erano perfino le converse!!!), statuette, collanine e bracialetti, tele e dipinti vari.. tutto insieme.. se non lo vedi, non ci credi.. Dalla periferia al centro dakar ci impiegavamo circa un oretta di strada, tra dossi, buche e sabbia rossa che forma un nebbione che ti toglie perfino il respiro.. era tutto talmente tanto secco che a volte non si respira aria ma sabbia.. e capitava di sentire perfino la sabbia tra i denti.. davvero assurdo!il tutto ovviamente accompagnato da un sole forte e caldo.. di giorno la temperatura media era di 30 gradi, di sera invece con una sciarpetta o con una felpa si stava bene.. ho le braccia stra abbronzate.. vivevo a parcelles, in parroisse marie immaculèè.. una delle parrocchie cristiane più grandi del dipartimento di dakar.. i cristiani sono circa il 5% dell'intera popolazione del senegal.. le parrocchie in generale sono tenute bene perchè sono mantenute dai fondi che i vari paesi, italia inclusa, inviano per le missioni.. le moschee invece sono davvero spettacolari.. sono complessi architettonici fantastici, colorati e originali: dentro sono interamente vuote, ma fuori meritano di essere viste.. i musulmani pregano 5 volte al giorno, e le moschee sono dotate di altoparlanti con un disco che parte 5 volte al giorno.. alle 11 di sera, alle 5 del mattino e poi il resto durante la giornata.. vi lascio immaginare come si dormiva, tenendo conto che attorno alla parrocchia ce n'erano ben 5! ..ero ospitata in una depandance all'interno della parrochhia, dove il parroco è un mio compaesano.. all'interno vi erano altri 5 preti senegalesi giovani e stra simpatici!Uno di loro, Willy, parlava inglese allora ci capivamo bene.. con gli altri invece ci si capiva a gesti.. ah, quante risate!..dietro la parrocchia c'era la scuola, nata e mantenuta con i fondi raccolti con l'ASOLO FREE MUSIC FESTIVAL.. una scuola a due piani che raccoglie un'infinità di bimbi che altrimenti sarebbero per strada.. i bimbi, che belli.. creature che a 5-6 anni sono già grandi, costretti a crescere velocemente per stare al passo della società in cui vivono.. la vita media è davvero corta, gli anziani si possono contare sulle dita di una mano.. nei loro occhi si vede la speranza di un futuro migliore, la speranza che i giovani non debbano dover passare una giornata intera alla ricerca di cibo o acqua.. fanno tenerezza i bimbi, davvero tanta tenerezza.. ti riempiono il cuore soltanto con uno sguardo.. o con un sorriso! ..ora vi lascio, continuerò a raccontarvi del mio fantastico e memorabile viaggio nei prossimi giorni... notte! |
|
|